vai al contenuto. vai al menu principale.

Tour des alpages - SIC Loditor

Nome Descrizione
Informazioni Dallo stagno alle stalle
Un itinerario fra mondi rurali e habitat a rischio di estinzione

Una tranquilla passeggiata fra prati e pinete o un'escursione fra calcari e torbiere? Una rilassante pedalata lungo comode poderali o una sgambata alla scoperta di un curioso acquitrino? Naturalmente tutto! Se Torgnon offre due itinerari di particolare suggestione come il Tour des Alpages e la visita allo stagno di Lo Ditor, la cosa migliore è non rinunciare a nessuno dei due. Da scegliere rimane solamente il mezzo: a cavallo, in mountain-bike o con le proprie gambe.

A spasso con le mucche
Fra le tante escursioni offerte dal territorio torgnolein, quella che si snoda fra gli alpeggi è indubbiamente una delle più suggestive, oltre che delle più facili. Il Tour des Alpages è un itinerario alla portata di tutti che, partendo da Chantorné, giunge a Châtelard attraverso il percorso di quella che d'inverno è una splendida pista per lo sci di fondo. Immersa nella quiete della natura, dove il sottobosco profuma di felce, sambuco e ginepro selvativo, questa tranquilla passeggiata offre, allo spalancarsi di verdi distese prative, alcune fra le più belle vedute di tutto il comprensorio, con le vacche che pascolano beate fra queste praterie alpine o si abbeverano ai tipici fontanili. Il tour merita una visita anche parziale e, per chi volesse rifocillarsi strada facendo, lungo il percorso sono a disposizione dei tavoli e panche da picnic in posizione panoramica.

L'habitat che fa la differenza
Il giro degli alpeggi tocca anche un Sic, un Sito di Importanza Comunitaria inserito dalla Comunità Europea nel progetto di salvaguardia Natura 2000. Si tratta della piana di Lo Ditor, uno stagno collocato a 1900 metri di quota, completamente visitabile in tre quarti d'ora. In questo scenario ad anfiteatro, disegnato dall'antico ghiacciaio che scendeva dalla Punta Tsan, si alternano habitat di grande interesse naturalistico: sorgenti calcaree, ambienti rupestri, boschi e praterie. Le peculiarità del sito sono illustrate da undici pannelli – con chiare spiegazioni circa la flora, la fauna e gli ambienti – dislocati lungo i 2.700 metri d'itinerario che, sviluppandosi su sentieri ben battuti per un dislivello di 160 metri, consentono di abbracciare con lo sguardo l'intera area, grazie anche a un belvedere affacciato sullo stagno. La zona, che si raggiunge comodamente a piedi in un'ora di facile escursione, è particolarmente suggestiva nei mesi di luglio e agosto, quando la fioritura è al culmine, ma anche l'autunno, con le sue tinte vivaci e romantiche, può essere la stagione adatta per scoprire le ricchezze di questo straordinario fazzoletto torgnolein.